Storia del gioco de mahjong

Il Mah-Jong è un gioco abbanstanza recente, contrariamente a ciò che si pensa spesso. È un gioco nato verso gli anni 1870 e che
è ispirato da un gioco di carte cinese (ricordiamoci che è la Cina ad avere inventato la carta e, subito dopo, le carte da gioco).
Il Mah-Jong fu, e rimane ancora, un gioco dei soldi.
Però, leggende abbondano intorno a questo gioco, ciò che li da misterio e fascino asiatico. Si dice che hanno giocato a maj-jong sul
Arca di Noè durante il diluvio. Il vento dell’est è stato il vento dominante durante la tempesta e è allora divenuto il vento
dominante della partita. Se seguiamo questa teoria, il gioco risalirebbe al 2350 ante Cristo.
Un’altra storia suggerisce che il grande filosofo Cinese Confucius abbia svillupato il gioco circa 500 ante Cristo. L’aspetto
del gioco nelle diverse provincie cinesi coincide con i viaggo di Confucius quando insegnava le sue nuove dottrine. I tre “Onori
maggiori” (dragoni) coincidono con le tre virtù insegnata da Confucius. Il “Ching” (medio) il rosso, il “Fa” (prosperità) il verde,
e il “Po” (bianco), la Benevolenza, la Sincerità e la Pietà filiale. I termini utilizzati nei giochi “Pung”, “Chow” e “Kong” appogiano
anche questa teoria. Infatti, Confucius faceva parte della familia Kong (il suo nome completo era Kong-Fu-Tze); ha sposato una
ragazza chiamata Che; e ha adottato il nome “Chee” (che significa “collegarsi”) e che gli occidentali avrebbero trasformato in
“Chow”.
La sua popolarità esplose nel 1920. Durante una traversata tra la Cina e le Americhe, Joseph P. Babcock, che viaggiava con alcuni
Mah-Jong, fece scoprire quel nuovo gioco ai passeggeri. Il gioco si difuse in un lampo e conobbe un grande successo. E questo
successo ha anche raggiunto l’Europa alcuni anni dopo. La storia mitica intorno all’ apparizione del Mah-Jong ha molto aumentato
la sua popolarità.

Il nome « Mah-Jong » viene dato al gioco all’inizio del XX secolo. Joseph P babcok, che lo portava sempre con lui, voleva darli
un nome che suonasse cinese. È l’unico essere umano a sapere perchè ha scelto il nome “Mah-Jong”. Per quando riguarda l’ortografia,
ha scelto di mettere due “g”. Il “Mah-Jongg” era nato. Però, il “Mah-Jong” sparì della vetrine quasi tanto velocemente che aveva
fatto la fortuna di numerosi importatori. La depressione economica negli anni 30 rilanciò i giochi da tavoli e da carte. Il Mah-Jong
rimaneva ben presento. Poi, le regole sono state modificate da un continento all’altro, e perfino da una regione all’altra. Oggi,
ci sono più di una trentina di regole diverse. Anche se i principi per guadagnare sono gli stessi, ci sono differenze nella
distribuzione e soprattutto nel conteggio dei punti. Le regole chiamate “regole cinesi” sono le più riccorenti con il loro sistema
di “doppio”.
Il nome « Mah-Jong » viene dato al gioco all’inizio del XX secolo. Joseph P babcok, che lo portava sempre con lui, voleva darli un
nome che suonasse cinese. È l’unico essere umano a sapere perchè ha scelto il nome “Mah-Jong”. Per quando riguarda l’ortografia, ha
scelto di mettere due “g”. Il “Mah-Jongg” era nato. Però, il “Mah-Jong” sparì della vetrine quasi tanto velocemente che aveva fatto
la fortuna di numerosi importatori. La depressione economica negli anni 30 rilanciò i giochi da tavoli e da carte. Il Mah-Jong
rimaneva ben presento. Poi, le regole sono state modificate da un continento all’altro, e perfino da una regione all’altra. Oggi,
ci sono più di una trentina di regole diverse. Anche se i principi per guadagnare sono gli stessi, ci sono differenze nella
distribuzione e soprattutto nel conteggio dei punti. Le regole chiamate “regole cinesi” sono le più riccorenti con il loro
sistema di “doppio”.
